Intervista per "Enervit Endurance Dream" di Corriere corri, nuota, pedala

Hai un sogno «endurance» in bici o corsa? Un team di campioni ti aiuterà a realizzarlo (soprattutto se sei donna)

Il concorso Enervit Endurance Dream accetta candidature fino al 30 aprile. Casiraghi: «Le donne hanno un vantaggio nei percorsi lunghi». L’olimpionico Baldini: «Sono più determinate»

di Valentina Romanello

Se puoi sognarlo, puoi farlo. Ma devi integrarlo. Il concorso Enervit Endurance Dream, valuterà, fino al 30 aprile, le candidature di chi, compilando un form e presentandosi con un breve video, proporrà un sogno da realizzare nell’ambito dell’attività podistica o ciclistica di endurance. I vincitori selezionati verranno accompagnati «per mano» lungo il loro percorso: partendo da una strategia nutrizionale personalizzata dall’Equipe Enervit, potranno contare non solo su un’integrazione ideale prima, durante e dopo gli allenamenti e la performance finale, ma anche sui consigli di esperti, atleti professionisti, testimonial e ambassador del brand: nomi del calibro di Stefano Baldini, Elena Casiraghi, Hervé Barmasse, Davide Cassani. Tre le tipologie di progetto alle quali aderire per altrettanti vincitori tra le categorie Determination Cycling, Tenacity-Run e Power-Women.

Attenzione al femminile

Uomini e donne, anche in squadra, potranno candidarsi indifferentemente sia, con proposte ciclistiche, al Determination Cycling sia, con sogni podistici, al Tenacity-Run. Ma un terzo contenitore di ambizioni, il Power-Women, vuole partire dalle donne per dare voce ai loro sogni, prendendo anche in considerazione alcune differenze fisiologiche. Interviene al riguardo Elena Casiraghi, esperta in nutrizione e integrazione sportiva dell’Equipe Enervit: «Le donne hanno una minore massa muscolare e, quindi, immagazzinano meno glicogeno, lo zucchero di riserva conservato nei muscoli e nel fegato. Per questo, soprattutto nell’ottica di sforzi ad alta intensità, devono a maggior ragione prestare attenzione a reintegrare i carboidrati in corso di esercizio. Vorrei sottolineare, però, anche un grande vantaggio di genere per i percorsi sportivi più lunghi, come quelli promossi dal format di endurance del contest: quello di riuscire a bruciare più grassi rispetto agli uomini per consumare energia».

La forza del gruppo

Cambia qualcosa, dal punto di vista dell’allenamento, tra la preparazione di un uomo e quella di una donna? Stefano Baldini, campione olimpico di maratona ad Atene nel 2004, oggi coach e ambassador Enervit, accompagnerà le vincitrici (e i vincitori) del contest con i suoi consigli ed evidenzia al riguardo: «Cambia moltissimo, a partire dall’approccio alla preparazione, perché le donne hanno necessità diverse. Ma è differente anche quello alla gara, verso la quale si dimostrano più determinate e competitive, con una voglia di arrivare che i maschi difficilmente riescono ad avvicinare, ma anche con una serie di problematiche, come la difficoltà di incastrare impegni lavorativi e famigliari, con la conseguenza di un’altalena emozionale a volte di forte impatto. Inoltre, la sfida è molto più individuale: difficile trovare ragazze che si allenino insieme e vadano d’accordo ma, quando questo accade, è altrettanto vero che s’instaura un legame indissolubile, fonte di importante gratificazione anche per il coach. Enervit Endurance Dream, ricordiamolo, accetta anche candidature di gruppo: una sfida nella sfida, una soddisfazione nella soddisfazione». (corriere.it)