Stefano Baldini vince ad Arezzo, è solo al traguardo.

{flike id=63} {plusone id=63}

Stefano Baldini ha vinto con grande decisione, ha provato a staccarsi dal gruppo di africani, che questa sera ad Arezzo, come in tutta la carriera correvano al suo fianco e li ha lasciati alle sue spalle in una gara al primo caldo di stagione.

Dopo metà gara, esattamente dopo 6 dei 12 giri del percorso, ha deciso di allungare. In quel momento il ritmo era sempre lo stesso. Ma non si aspettava di non essere seguito da nessuno. I 5” accumulati in quel giro sono rimasti intatti ed il Campione Olimpico è stato vincitore in mezzo al tripudio giustamente datogli dal numeroso pubblico di Arezzo.

Un bel successo alla prima gara dopo il primato italiano e la grande prova alla maratona di Londra, da domani Stefano Baldini sarà in raduno insieme al gruppo dei maratoneti che lottano per una maglia agli Europei di Goteborg. “La vittoria è sempre utile per il morale, adesso penserò ad allenarmi per la maratona degli europei. Prima Livigno, poi St. Moritz. A Livigno farò allenamenti lunghi, a St. Moritz penseremo a dare anche velocità ai chilometri fatti”.

Arezzo significa vittoria per Stefano Baldini, che nel 2004 prima della grande vittoria di Atene aveva vinto una gara difficile ma da grande campione in grande condizione.

E’ stato un week-end pieno quello di Stefano Baldini, che ha fatto una promozione all’atletica facendo visita alle scuole ed ai bambini della città, gradito passaggio del campione per parlare a chi può avvicinarsi all’atletica.

La gara. Clima molto caldo, condizioni quindi non favorevoli in gara, elemento confermato anche da Stefano. Al via oltre ad una ventina di africani anche Goffi, Pertile, Curzi, Meucci, Ruggiero, Maurizio Leone. Il ritmo è tranquillo nei primi giri, si corre sul piede dei 2’30” per ogni tornata. Poi Stefano Baldini decide di fare selezione. Si guardava da Lomala, Rotich e da quel solito anonimo che può sempre spuntare. Il 7° giro è più veloce, 2’23” al cronometro di Stefano, con un mille corse sul piede di 2’45”.

“Non m’aspettavo però di non vedere nessuno dietro di me. Ho fatto un piccolo vuoto, sì saranno stati quei 5” ma non mi ha ripreso più nessuno. Forse l’attacco è stato troppo violento, ma avevo voglia di pensare alla gara”.

Nei diversi giri il distacco sul gruppo che seguiva ha raggiunto anche i 10-11”. Stefano ha corso gli altri giri in solitudine spinto anche dal fortissimo entusiasmo della gente che ha potuto avere l’onore di vedere dal vivo quanto è ancora forte la voglia di vincere di Stefano Baldini. Il ritmo sui diversi giri è stato sui 2’27”-2’28”, poi l’ultimo giro è stato veloce. “Ho corso anche l’ultimo giro in 2’23” raccogliendo gli applausi della gente. Sto bene, anche perché dopo Londra non ho fatto lavori duri. Ho recuperato, ma adesso bisognerà darci dentro con i chilometri da correre. Le gambe giravano bene, e devo dire che oggi le condizioni di caldo non aiutavano molto. Ho corso anche con uin tempo di 10" superiore allo scorso anno sempre su questo stesso percorso. La gara ha anche una salita ad ogni giro, ma ho avuto comunque delle belle sensazioni, posso lavorare bene{mosimage}. Poi vincere fa sempre bene prima di lavorare duro. L’importante è stare bene e riuscire a correre seguendo tutti i passaggi verso la maratona. Non so se gareggerò ancora, adesso penso al raduno.”

Classifica Finale 34° Scalata al Castello, km 10

1. Stefano Baldini (Ita) 29'36"
2. Joseph Lomala (Ken) 29'41"
3. Solomon Kipkoech Rotich (Ken) 29'44"
4. Paul Kipkemei Kogo (Ken) 29'48"
5. Peter Kiplagat Sitienei (Ken) 29'55"
6. Said El Wardi (Mor) 30'01"
7. Noah Chepsergon Kutung (Ken) 30'12"
8. Rachid Kisri (Mor) 30'17"
9. Ruggero Pertile (Ita) 30'25"
10. Denis Curzi (Ita) 30'32"
11. Hamam Larbi (Mor) 30'35"
12. Danilo Goffi (Ita) 30'37"
13. Philemon Kibet Tanui (Ken) 30'39"
14. Giovanni Ruggiero (Ita) 30'43"
15. Daniele Meucci (Ita) 30'50”