Flora London Marathon: la presentazione di oggi

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Non sono solo i loro piedi a colpire, ma anche il loro modo di affrontare la gara. In conferenza stampa oggi a Londra hanno detto cosa faranno in gara. Confessioni di grandi campioni.

Stefano Baldini ha avuto modo di ascoltare i suoi avversari, tanti, tutti da temere. Da guardare per respirare da vicino cosa hanno dentro. Ora come in gara.
Stefano ha raccontato cosa è successo e cosa spera di fare. “Ho avuto un infortunio tra dicembre e gennaio e sono stato fermo. Mi sono allenato in Namibia per correre poi una buona Stramilano. Se si correrà per fare il record del mondo non seguirò il passo dei primi, il ritmo è troppo forte per me. Ho perso anche tempo per l’infortunio. Correrò sui miei ritmi e spero di incontrare molti avversari sulla mia strada alla fine. Sarò infatti nel secondo gruppo di gara, non con il primo. Se ci sono poi molti atleti forti credo che la gara potrebbe essere tattica. Mi piacerebbe molto vincere a Londra, penso però che già tenere un buon ritmo anche nel secondo gruppo per me sarebbe da super-primato personale”.
Baldini ha corso già 6 volte a Londra, nel 2002 ha stabilito il suo primato e record italiano in 2h07’29”.

Nella foto Reuters i piedi di maratoneti che… corrono molto; Baldini, Gebre, Lel, Gharib

Il treno del primo gruppo avrà lepri che faranno un passaggio in 62:30-62:45 alla mezza, Baldini correrà nel gruppo di pacer che passeranno in 63:30.

C’è da dire che la novità importante è che non correrà il primatista del mondo Paul Tergat. E’ arrivato oggi a Londra ed ha confermato che la scorsa settimana ha avuto un infortunio alla caviglia sinistra. Tergat confessa: ”Il mio sogno è correre contro Gebre ancora, ma ho avuto un infortunio e siamo tutti umani con un corpo umano. Ho dovuto accettarlo, anche se questa era la gara più importante dell’anno per me, non posso però correrla”.

Ma senza Tergat la gara non perderà certamente di qualità. Il cast dei partenti è davvero di altissimo livello.
Per tutti il favorito è il grande Haile Gebreselassie. Che parla e non nasconde, non fa tatticismi. Almeno in apparenza, ma la sua corsa non ha mai avuto dietrologie tattiche. ”Correrò avendo imparato dai miei stessi errori passati. Nel 2002 ho fatto la lepre sino al 40km, non succederà questa volta. Non avevo mai corso una maratona e sono sincero nel dire che credevo fosse una cosa facile. Poi ho corso facile nei primi 5km, cominciai ad andare forte sempre più… ma alla fine ero molto stanco. Quest’anno so che 42km sono tanti e mai puoi sapere cosa può succedere. Ho imparato che bisogna avere pazienza e bere bene. Ed essere concentrati. Fare il record del mondo domenica significa anche avere ottime condizioni climatiche, non so se lo farò, mi interessa correre forte ed essere il migliore alla fine.”

Gebre dice di pensare più alla vittoria che al record del mondo, deve capire bene la maratona. Che ha imparato tanto da Paul Tergat che considera un grande amico.

Chi non nasconde nulla e con semplicità dice cosa vuole è Martin Lel, vincitore del 2005. L'anno scorso la sua vittoria fu inaspettata anche per lui, non se l’aspettava. ”I miei avversari sono molto forti anche quest’anno, ma voglio vincere”. Ha corso la mezza di Lisbona in 59’30” lo scorso mese. I soli avversari più ostici sono per lui Rutto, Gebre, Baldini e Gharib.

Gharib, campione del mondo in carica ha parlato della sua preparazione. ”Ho corso in altura in Marocco con la neve, poi ho corso a Lisbona ed ho terminato a Rabat a livello del mare. Vorrei migliorare il mio primato personale”.

Sarà gara incredibile. Sarà in diretta su Eurosport 1 dalle ore 10,45.
Ci sono anche tanti nomi importanti, Limo, Ramaala, Khannouchi, El Mouaziz, Isegwe, Ogata. Ognuno avrà un completino diverso, è una novità del circuito Londra-Boston-Chicago-Berlino-New York. Una sorta di Lega delle maratone. Per il nostro campione olimpico completo Asics color oro. Naturalmente.