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Chapis vus rumantsch ? - 2009/10/20 18:17 Questi giorni mi sto godendo i frutti di 20 anni di leali servizi quale impiegata di stato: un mese di stipendio, un mese di ferie o metà-metà. Ho scelto questa ultima soluzione. Il titolo lo lascia capire, scrivo dall'Engadina, che è meravigliosamente bella a questa stagione, nonostante il freddo: il cielo blu immacolato, i larici con i rami dorati che si riflettono nei laghi danno un atmosfera quasi irreale. Oggi ho anche passato vicino allo stadio di S. Moritz, chiuso purtroppo, luogo di mitici ricordi (!). I miei ricordi nella zona sono fin'ora piuttosto legati allo sci di fondo, e alla maratona dell'Engadina. Penso al mio miglior tempo, 2:08, vuol dire la velocità di un top runner a piedi (!). Ma che stress quel giorno sulla pista ghiacciata. Ho anche ricevuto la conferma dell'iscrizione per la prossima: pettorale no 11081, blue wave (corall). Vedremo. Ciao intanto !
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Re:Chapis vus rumantsch ? - 2009/10/27 15:00 GODITI TUTTO!

Un abbraccio
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Re:Chapis vus rumantsch ? - 2010/07/28 19:32 Oggi sono tornata in Engadina. Gli organizzatori della SwissAlpine ci offrono una tessera fantastica, valida per una settimana su tutta la rete regionale della Ferrovia retica (ho una macchina, però mi piace tantissimo viaggiare in treno, siamo conosciuti nel mondo intero per essere i più grandi utenti di treni). Ho approfittato per fare un’ultima corsa prima della gara di sabato, l’ho fatta lungo i laghi, tra S. Moritz e Maloja. Paesaggio sempre incantevole, oggi l’acqua color turchese lo rendeva ancora più suggestivo. Alla stazione di S. Moritz c’è una piccola expo all’occasione dei 100 anni della ferrovia del Bernina (il tratto fino a Tirano è fantastico). Peccato che ci sia stato l’accidente sul Glacier Express. Si sente che la gente ha paura questi giorni, chiede al controllore cos’è successo, non si sa e non si saprà, perchè delle conclusioni dell’inchiesta dipende anche chi va a pagare… E a pensarci bene, potrebbe succedere ovunque, ci sono centinaia di viadotti e gallerie, e l’universo attorno è molto sensibile, una caduta di pietre può succedere ad ogni istante. Me ne sono reso conto recentemente, ero su un sentiero, quando sono cadute decine di pietre, i responsabili erano un gruppo di stambecchi un pò più in alto, poco dopo erano davanti a me, ho ricordato all’ultimo momento che avevo il telefono in tasca per immortalizzare questo incontro. Uno di questi viadotti andiamo a attraversarlo sabato durante la gara, si chiama Wiesner Viadukt, è lungo 210 m. , alto 88 m. e si attraversa su una banda di assi larghe 1 m. tra ferrovia e il vuoto, con barriera. La potete vedere in immagini (http://www.rhb.ch/Fuehrungen-Wiesnerviadukt.1507.0.html). Dunque tra le 8 e le 17, più meno, sarò in giro per l’equivalente di 4 maratone di alto livello, con un intensità 4x inferiore, una temperatura 4x più bassa, speriamo di no, sarebbero veramente degli estremi. Avrò tanto tempo per pensare gli ultimi auguri, saranno esenzialmente telepatici.

A revair, bun viadiiiiiiii !

PS : ma Andrea, Raffy, siete capaci di rovinarvi la schiena per un sorriso ? fate tutte le vostre conquiste con i denti ? per attraversare la vita, anche in due, bisogna una schiena solida !
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