Veronica
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Maratoneta o no ? - 2010/07/07 12:16
Come mai posso aver voglia di dissertare su questo tema. Ho appena comprato il libro "Da Milano a New York, le più belle maratone del mondo". L'ho comprato per avere delle nuove idee di gare per Born2run dal punto di visto italiano (la Parisienne non è purtroppo il mio stile, appartengo a una generazione che ha lottato per partecipare alle gare come gli uomini). A percorrere il libro, sono Boston e Rotterdam che mi hanno piaciuto di più (con Londra da rifare sono obiettivi per almeno 3 anni). Una frase mi ha interpellata (è di te, Stefano nella presentazione) : "Quando sento dire che chi corre sopra le tre o le quattro ore non è un vero maratoneta mi arrabbio,..." Si, che qualcuno lo possa dire o pensare, è vero, sarei vessata. Ma infatti è tutto relativo. Perchè ? Credo che chi viene allo sport sul tardi sceglierà naturalmente un'attività profitabile per la salute e accessibile a tutti, e pochissimi sport permettono come la corsa di confrontarsi a qualsiasi livello. Ma bisogna tenere i piedi su terra. Ad esempio mi impegno tantissimo per arrivare in un tempo corrispondente a ca. 150% del tempo del vincitore, quando ci arrivo (mi consolo che sono in genere abbastanza bene nella mia grandissima categoria di età), ma 150% sono tanti. In chiaro vuol dire che il vincitore copre 1.5x la distanza nello stesso tempo. Ricordo bene una mezza maratona su tre giri, i primi mi hanno ripresa alla fine del mio secondo giro mentre stavano già arrivando, non ho nemmeno visto il polvere delle loro scarpe. Sicuramente non siamo eligibili per un campionato, perchè da una parte bisogna essere selezionati e dall'altra, il margine di ritardo accettabile è molto più piccolo, come in tutti gli altri sport. Quando scelgo una gara, specialmente poco conosciuta, considero sempre il tempo del vincitore, il tempo dell'ultimo, e il risultato medio, per essere sicura di essere al mio posto. Per me la definizione di maratoneta corrisponde a una persona capace di percorrere la distanza correndo raggionevolmente dall'inizio alla fine, e che in un certo modo prende cura di se per arrivarci il meglio possibile. Metterei il limite attorno alle 5 ore. Sicuramente siamo d'accordo. Aldilà, diventa spesso folcloristico, e non penso che quelle persone abbiano veramente uno spirito di maratoneta. Si uno spirito di maratoneta, questo è il più importante.
Tra l'altro, un bellissimo libro !
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