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Ieri sul Corriere dello sport i consigli per preparare la Maratona di Roma PDF Print E-mail
Written by Stefano   
Thursday, 21 February 2013

ImageBaldini: in corsa usate scarpe rodate per 50 km

I consigli dell'olimpionico del 2004: “Sveglia alle 6. E bevete molto, anche se non avete sete”.

Manca meno di un mese alla Maratona di Roma. Stefano Baldini, 41 anni, olimpionico sulla distanza ad Atene 2004 e vincitore a Roma nel 1998, oggi d.t. del settore giovanile della Fidal, ci regala preziosi consigli su come affrontare la corsa romana del 17 marzo.

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Articolo sul sito World Masters Games 2013 PDF Print E-mail
Written by Stefano   
Saturday, 22 December 2012

La corsa non ha età” Il segreto è la giusta conoscenza di se stessi”

Maratona, gara simbolo di ogni Olimpiade, gara simbolo della determinazione, del sacrificio, della resistenza fisica e anche dell’intelligenza. 42,195 km prima di poter alzare le braccia al cielo in segno di vittoria e quando questo avviene sullo stesso percorso dove la maratona è nata, cioè Atene, il sapore di questa vittoria è ancora più dolce. Quando questo regala la medaglia d’oro olimpica e questa medaglia si colora d’azzurro, l’emozione che dà è unica. Tutto questo ha un nome, quello di Stefano Baldini, che nell’estate del 2004, grazie al suo arrivo vittorioso sulla pista dello Stadio Panathinaiko di Atene, ha regalato all’Italia e a tutti i tifosi e appassionati di questa disciplina, una fortissima emozione.

Un grande campione Stefano Baldini, il cui palmares, nel quale spicca l’oro olimpico, è ricchissimo di successi: un oro nell’Europeo 1998, due bronzi ai Mondiali (2001 e 2003), di nuovo l’oro nei Mondiali di mezza maratona (1996) e tante, tante vittorie.  A lui appartiene tuttora il record italiano di maratona: 2h07’22’’, stabilito a Londra nel 2006. Baldini si è ritirato dall’attività agonistica nell’ottobre 2010, ma è rimasto nel mondo dell’atletica collaborando con il settore tecnico della Fidal.

 Il nostro percorso di avvicinamento ai World Master Games di Torino 2013, ci ha portato a ‘chiacchierare’ con questo grande atleta azzurro sul tema della corsa a ogni età, sulle motivazioni da cercare per correre una maratona, su come affrontare la mezza maratona inserita nei WMG a Torino e infine con il suo saluto agli atleti che si affronteranno nel capoluogo piemontese tra circa otto mesi.

La corsa è indiscutibilmente una disciplina che supera la barriera dell’età. Qual è il ‘fascino segreto” di questo sport?

Il segreto è semplice: indipendentemente dal tuo livello, dalla velocità, dall’età, chi corre ha una grande conoscenza di se stesso e delle proprie reazioni durante uno sforzo fisico. Avere sotto controllo la connessione tra mente e corpo, riconoscere certe sensazioni, è una soddisfazione più grande di una medaglia ed è alla portata di tutti.

Che motivazioni deve trovare un atleta (specie ‘master’) per preparare una maratona ?

Gli stimoli e le motivazioni vanno dall’inseguire il benessere psicofisico alla ricerca del proprio limite, dalla sfida con stesso a quella con amici o avversari. L’agonismo sportivo è, a qualsiasi livello, il pane quotidiano di chi poi sa gestire al meglio le difficoltà della vita di tutti i giorni

La medaglia d’oro di Atene è ben impressa nella memoria di tutti gli appassionati di sport. Cosa ha significato per lei quel giorno ?

Atene è stata la perfetta chiusura del cerchio: sono riuscito a concentrare nelle due ore più importanti della mia vita sportiva tutte le esperienze e quello che avevo imparato in venti anni di atletica. Poi potete immaginare cosa vuol dire per un maratoneta vincere quell’oro, sul percorso storico dove la maratona è nata: è stata una gioia pari a quella che ho provato alla nascita delle mie figlie.

A Torino, gli atleti correranno la mezza maratona. Quale consiglio può dare loro ?

La mezza è molto più vicina a un 10000 che a una maratona. E’ in ogni caso una distanza da non prendere alla leggera, perché anche le condizioni climatiche la rendono più o meno impegnativa. Se farà molto caldo il consiglio è di arrivare alla partenza ben idratati e correre un po’ sottoritmo nei primi 10 km per coprire più velocemente la seconda parte (negative split). Il rimontare quelli che avranno esagerato all’inizio sarà uno stimolo eccezionale per correre al massimo fino al traguardo. 

La voglia di correre ritengo non passi mai. Trova ancora il tempo di sfidare il cronometro ?

Corro quasi tutti i giorni, da 10 a 15 km, spesso anche senza cronometro. Dopo aver fatto di questo strumento un compagno insostituibile, ora durante le mie uscite l’ho messo un po’ a riposo. In compenso lo utilizzo per prendere i tempi agli altri.

Infine, cosa può augurare un campione come lei agli atleti che si sfideranno ai World Masters Games ?

Posso augurare buon divertimento, che deve essere sempre il fine ultimo di un’attività sportiva. Non mi sono mai tolto dalla testa questo aspetto anche nel preparare le gare più importanti e per questo sono riuscito ad avere una vita agonistica lunga e piena di soddisfazione.

Un saluto che non può che essere da stimolo per tutti quelli che intendono mettersi alla prova e un invito, per chi fosse ancora un po’ indeciso, a non perdere tempo, iscrivendosi subito ai World Master Games di Torino. Per alzare le braccia al cielo, per dire a se stessi ‘ce l’ho fatta’. Per aggiungere l’ennesima istantanea nell’album della propria vita agonistica e non solo. 

Andrea Ballerini (torino2013wmg.org)

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Oggi intervista su Tuttosport PDF Print E-mail
Written by Stefano   
Monday, 19 November 2012

 

Baldini: “Torino, alternativa a New York”

Andrea Schiavon

Ci voleva un uragano per riportare un cast degno di una major a correre una maratona italiana. Tra gli effetti collaterali di Sandy, c'è pure questo: annullata la maratona di New York i top runners si sono reindirizzati su nuovi appuntamenti per non buttare mesi d'allenamento e così la Turin Marathon può concedersi il lusso di schierare atleti degni di una delle sei maratone milionarie che compongono il cicuito delle major. Al via ci saranno Sharon Cherop, Hilda Kibet e Valeria Straneo. Tre nomi per un record della corsa da realizzare sul percorso nuovo nuovo disegnato dal patron Luigi Chiabrera. A Torino nessuna donna ha mai corso sotto le 2 ore e 26 minuti (il primato appartiene alla keniana Agnes Kiprop in 2h26'22” nel 2009) “ma stavolta tutte e tre le favorite possono scendere sotto quel tempo. L'annullamento di New York ha permesso a Torino di costruire una gara da record” assicura Stefano Baldini, un passato recente da campione olimpico e un presente diviso tra le attività da testimonial Asics, commentatore per Sky e tutor per la federazione di atletica.

Le chanches della Straneo? La Cherop ha vinto la maratona di Boston e il pronostico ovviamente è tutto per lei. Io però ho personalmente assistito all'ultimo test che Valeria ha fatto prima di partire per New York: può correre una gara da protagonista, su ritmi non lontani dal record italiano (2h23'44”)”. Baldini parla con cognizione di causa, dato che dopo aver chiuso la carriera nel 2010 ha continuato a lavorare all'interno del mondo della maratona, affiancando anche il suo storico allenatore Luciano Gigliotti. In periodo di elezioni federali c'è pure chi vorrebbe un Baldini commissario tecnico. “Non sono il tipo da promuovere autocandidature e non so nemmeno se mi sento pronto per un ruolo del genere. Di certo io sono a disposizione, sganciato da qualsiasi cordata, perchè credo che il settore tecnico debba restare fuori dalle campagne elettorali”. Nella sfida elettorale che tra due settimane opporrà Alberto Morini e Alfio Giomi, chiunque sia il successore di Franco Arese non potrà prescindere da Stefano Baldini, un patrimonio che l'atletica italiana non si può permettere di perdere. Basta trascorrere qualche ora con lui allo stand Asics: i maratoneti se lo contendono per un autografo, una foto, un consiglio. E non è solo una questione d'immagine...Baldini anche da dirigente ha lo stesso approccio che aveva in gara: un killer meticoloso. In questi due anni oltre ad acquistare una certa disinvoltura in tv si è messo a studiare, frequentando un master in sports management. E nel frattempo è diventato papà per la seconda volta. “Laura adesso ha nove mesi, mentre Alessia, che ha 11 anni, fa già atletica. La specialità? Sembra portata per il salto in lungo. L'ideale per non fare paragoni né con il papà né con la mamma (l'ex primatista italiana dei 400 Virna De Angeli ndr)”.

Nei prossimi mesi è attesa un'altra mamma azzurra, dopo l'annuncio di ieri di Anna Incerti. “Sono incinta. Io e Stefano diventeremo genitori a maggio” ha detto la campionessa europea, a Torino per accompagnare il marito Stefano Scaini che oggi sarà impegnato in una gara maschile nella quale non è difficile pronosticare un podio tutto africano. “Aspettiamo Anna per gli europei 2014” ipotizza Baldini, indossando un po' i panni del dirigente e un po' quelli del commentatore. Con Straneo, Console e Ejjafini già alle prese con passeggini e parchi giochi, la maratona femminile italiana sarà sempre più una questione tra mamme.

 

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Articolo di Stefano sulla rivista "SDS" del Coni PDF Print E-mail
Written by Stefano   
Thursday, 04 October 2012

L'articolo è un estratto del Project work che Stefano ha realizzato durante il Corso di Management Sportivo della Luiss business school in collaborazione con la Scuola dello sport del Coni.

 

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Last Updated ( Thursday, 04 October 2012 )
 
Rassegne stampa di Londra 2012 PDF Print E-mail
Written by Stefano   
Monday, 20 August 2012

La Stampa

Baldini e la crisi dell’atletica
“Io citì? Se mi vogliono...”

L’ex olimpionico di maratona: “L’Italia ha ottimi giovani, ma 
li disperde Schwazer mi ha davvero deluso, non ha capito che era un privilegiato”

di Giorgio Viberti

Stefano Baldini, olimpionico 2004 di maratona, è in vacanza all’Hotel Riva degli Etruschi di San Vincenzo, che è anche la sede invernale degli stage Fidal di mezzofondo e marcia, oltreché punto di riferimento del pattinaggio azzurro (vi si è allenata anche Carolina Kostner) e di molti team di ciclismo (come la Lampre di Cunego e Scarponi). Baldini vorrebbe disintossicarsi dopo le deludenti performance, in pista e fuori, dell’atletica azzurra, ma da tecnico Fidal (è fra i responsabili del settore mezzofondo e “tutor” federale con la Dorio e Mori) non riesce a staccare la spina.

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Rassegne stampa di Londra 2012 PDF Print E-mail
Written by Stefano   
Wednesday, 15 August 2012

Il Resto del Carlino

La mia maratona in tv, col triathlon mi gasavo”

di C.Lavaggi

Stefano Baldini si sta godendo le meritate vacanze dopo la chiusura delle Olimpiadi di Londra. La sua non è stata la solita fatica sulle strade della maratona, ma la 'maratona televisiva', visto che Sky, che lo ha ingaggiato come commentatore tecnico, ha dedicato centinaia di ore all'evento.

Si è stata una fatica un po' diversa. Siccome alloggiavo a un'ora dall'impianto di atletica, succedeva che alle 7.30 di mattina si era pronti per partire e fino alle 2 di notte non si rientrava”.

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