Windhoek è sempre Windhoek

Windhoek è sempre Windhoek, ci sarò venuto una dozzina di volte ma a me piace sempre un sacco, sia per correre che per il resto. Ma stavolta mi piace anche di più, perché sto ricominciando a correre in modo serio e continuo dopo le vicissitudini del tendine che ancora adesso non è guarito del tutto, ma che almeno mi permette di correre con continuità senza peggiorare, anzi giorno dopo giorno fa un passettino in avanti. Giusta quindi la decisione di venire qui, il caldo fa sempre bene (oggi ci sono 28°) e in più in altura (1700 metri sul livello del mare) posso recuperare più velocemente la condizione che mi permetterà di allenarmi più decentemente. Ho perso un sacco di tempo e di lavori di qualità, infatti sto facendo una gran fatica anche nel fondo lento, ma se il problema è questo e non i dolori va benissimo. Per questo oggi stare qui mi piace ancora di più, è incredibile come fare sport sia parte così integrante della mia vita, sono anche più rilassato e simpatico, infatti dico grazie a Ottavio che nell’ultimo raduno di San Vincenzo mi ha sopportato in giorni dove uscivo solo in bici ed ero un po’ invidioso nel vedere gli altri correre; certo mi piace pedalare (ho fatto 500 km in 9 giorni, niente di che) però che differenza... La giornata qui si svolge più o meno così: mi alzo alle 8, colazione, trattamento del tendine (massaggio per drenare il versamento infiammatorio che si è formato nella notte) e corsa. Verso le 11 vado in palestra (in città) e faccio potenziamento del tronco e posture varie, poi pranzo verso le 13 con riposo o piscina pomeridiana. Il secondo allenamento è circa alle 6, ma cambiamo in base al tempo, infatti in questi giorni ci sono sempre temporali e ieri io e Alessandro (Lambruschini che è qui come tecnico accompagnatore ma che corre spesso con me) ci siamo bagnati di brutto. Cena alle 20,30 dopodichè secondo trattamento al tendine, a volte una birra in compagnia, lettura, Pc, iPod vari prima di andare a dormire. Ci si può accontentare no? Ciao e a presto.