stefanobaldini.net

bald267.jpg
J33051.jpg

Baldini: ''Bydgoszcz, una tappa per crescere''

Il Direttore Tecnico del settore giovanile e allo Sviluppo traccia il profilo della squadra che sta per scendere in pista agli imminenti Europei under 23 in Polonia (13-16 luglio) Video

 

di Alessio Giovannini

Le gare inizieranno giovedì 13 luglio, ma la Nazionale italiana dei Campionati Europei under 23 di Bydgoszcz (Polonia) un record l'ha già battuto. Con 84 convocati (83 dopo la defezione del discobolo Anesa) è la squadra azzurra più numerosa che abbia mai partecipato a questa rassegna. "La configurazione del calendario - spiega il Direttore Tecnico del settore giovanile e allo Sviluppo Stefano Baldini - ci ha dato una grossa mano per permettere ad un bel numero di atleti di raggiungere lo standard di iscrizione. Ma questo è anche il frutto di una generazione di ragazzi e ragazze che stanno crescendo molto bene e che già in passato hanno dimostrato il loro valore a livello internazionale. Tutto questo coadiuvato da un lavoro di preparazione che da febbraio ha visto il coinvolgimento di atleti e tecnici personali in un fitto numero di raduni federali".

 

In base alle graduatorie stagionali dell'European Athletics, 24 degli azzurri (12 uomini e 12 donne) di Bydgoszcz sono nella top-10 under 23 con Yohanes Chiappinelli leader continentale dei 3000 siepi grazie all'ottimo 8:27.34 corso al Golden Gala. Un crono che per il campione europeo junior 2015 vale anche lo standard di iscrizione per i prossimi Mondiali di Londra. "Come Yohanes ci sono anche altri atleti che qui possono avere l'occasione giusta per raggiungere il pass mondiale o provare a trovare spazio nei target numbers. E' il caso ad esempio di Ayomide Folorunso al rientro nei 400hs, Filippo Randazzo nel lungo e Erika Furlani nell'alto. Ci sono poi diversi azzurri che arrivano dall'esperienza nei college americani dove hanno affrontato la lunga ed intensa stagione NCAA. Quella degli under 23 è una categoria di maturazione agonistica e una rassegna come questa ha proprio il senso di spingere questi giovani verso il salto di qualità. Anche perché qui gli stimoli per migliorarsi davvero non mancano".

 

Scorrendo, infatti, l'entry-list è impossibile non notare nomi di big di livello assoluto come l'olimpionica croata del giavellotto Sara Kolak (68,43 a Losanna!) e del tedesco Max Hess (PB 17,52i), campione europeo in carica del triplo, il più giovane della storia dell'atletica continentale. In pista potrebbe puntare ad un'altra doppietta la turca di origine keniana Yasemin Can che ad Amsterdam 2016 ha conquistato 5000 e 10.000 e poi, a Chia, anche il titolo europeo di cross. Occhio alla ventenne tedesca Konstanze Klosterhalfen, fresca autrice di un sensazionale 3:59.58 sui 1500 in occasione dei Campionati nazionali ad Erfurt. Sul giro di pista - a prescindere dal fatto se opterà per la distanza con o senza barriere - il norvegese Karsten Warholm dopo il 44.85 nei 400 piani e il 48.25 nei 400hs, è senz'altro il superfavorito. Per la Polonia, l'uomo copertina della rassegna ha il volto del recordman mondiale junior del peso Konrad Bukowiecki (PB 21,51) che domina l'immagine scelta per la promozione dei Campionati. "Gareggiare al fianco di atleti di questo livello - aggiunge Baldini - per i nostri ragazzi è un'opportunità preziosa per confrontarsi con chi già vive al top l'atletica internazionale. Un'esperienza che 20 di loro hanno già sperimentato anche attraverso le recenti convocazioni in Nazionale senior".       

 

Saranno queste delle settimane molto intense per gli under dell'atletica italiana: Europei U23 a Bydgoszcz (13-16 luglio), Europei U20 a Grosseto (20-23 luglio) ed European Youth Olympic Festival a Gyor in Ungheria (23-29 luglio). In tutto 201 atleti in maglia azzurra: un bel numero e un bell'impegno. "Tanto lavoro, ma anche tanti giovani che hanno voglia di fare atletica, che sudano, sorridono e sognano per l'atletica. E questo è quello che ti fa dire che ne vale la pena. In questi giorni a Grosseto è in corso un raduno in vista di Europei U20 ed EYOF sugli impianti appena rinnovati. Si tratta di strutture che saranno una grande risorsa per la nostra attività anche a seguire".

 

Il messaggio del DT Baldini ai giovani dell'atletica italiana che stanno per affrontare l'Europa?

 

"L'atmosfera è di grande entusiasmo. Il mio invito è quello di vivere tutto questo con lo spirito giusto: concentrazione quando si gareggia, ma anche divertimento per portare a casa un bel ricordo di queste trasferte. In particolare a chi sarà in pista a Grosseto dico che hanno il privilegio di gareggiare in Italia e che un po' li invidio perchè nella mia carriera non mi è mai capitato di farlo in maglia azzurra nel nostro Paese. E' da esperienze come queste che si possono costruire le basi per il futuro di questa nuova generazione".(fidal.it)

 

A Sestriere si corre nel cielo

 

Una bellissima giornata. Grazie davvero a Sestriere e a quello che sta investendo nello sport e per lo sport. Il Sentiero è un’idea che ho proposto in un incontro col Sindaco Marin durante un raduno di 4 anni fa. Da queste parti devi stare attento perché un’idea, se buona, prende forma in poco tempo. Ieri l’ho provato, molto bello, 700 metri di lunghezza e c’è già in progetto il prolungamento a 1km. A 2080 metri di altitudine, un bell’anello sterrato per correre forte mi pare un’ottima soluzione. Ad agosto ci torno e, durante il raduno del Progetto di Sviluppo, avrò l’occasione per correrci sopra un po’ di più. Prossimo obiettivo fondamentale, il rifacimento della pista, così si completa il lavoro.

Il caldo estivo? I consigli del FrontRunner Baldini

 

Direttamente dal Blog di Asics FrontRunner, Stefano ci consiglia alcune strategie per rendere gli allenamenti estivi più produttivi.

 

Questi giorni sono stati davvero caldi. Nei fine settimana sono stato “murato” in campi di atletica leggera a seguire Campionati nazionali giovanili, dove tribune bollenti hanno avuto il sopravvento sulla voglia di correre. Ma durante la settimana, l’ora di tempo necessaria a una corsa ristoratrice è stata un’oasi nel deserto.

A quel punto, con temperature che tra Rubiera e Roma oscillavano facilmente tra i 32 e i 35 gradi, mi son chiesto se un allenamento di corsa lunga fosse veramente rigenerante e allenante. Non ho appuntamenti agonistici da finalizzare quest’estate anzi, mi chiedo ogni giorno come facessi a preparare una maratona nei mesi estivi. Chi si allena per Europei, Mondiali e Olimpiadi passa settimane “refrigerate” in quota, ma noi lavoratori? Sono abituato a uscite spesso monoritmo, uguali a quelle dei giorni precedenti, a intensità moderata, quei 15 km che a oltre 30 gradi sono in ogni caso faticose.

 

Cosa fare in alternativa?

Ho deciso che il caldo deve diventare un’opportunità invece che un disagio. Ho accorciato le sedute e aumentato l’intensità, per risvegliare un motore che diventa sempre più pigro, e di sfruttare queste settimane estive per fare cose che ormai avevo abbandonato e che, anche con l’afa, sono divertenti. 

 

Un esempio?

Riscaldamento di 4 o 5km e 10x200m ad intensità sub massimale con recupero 1’ da fermi (facendo andata e ritorno potete anche dissetarvi ogni due ripetute), una seduta che si potrebbe fare anche sfruttando una piccola pendenza correndo una volta in salita e una volta in discesa (max 4/5% di dislivello). Oppure, se il caldo non è così pressante e non avete un percorso misurato, fare 10 volte 1’ di corsa veloce da alternare con 2’ di riposo. Oppure ancora, 3 o 4 mini circuiti di 4 esercizi per gambe e tronco (esempio saltelli, addominali, dorsali per circa 30”) con 100m di corsa sostenuta tra un esercizio e l’altro e 1’ di corsa forte dopo il quarto esercizio, con recupero di 3’ e bevuta tra un circuito e l’altro. Così facendo, in tre settimane (12 allenamenti totali) devo ammettere che mi sento molto tonico, più brillante ed economico nella corsa. Ovviamente si suda comunque, ma sento un disagio nettamente minore e muscoli più forti.

Per chi volesse provare, attendo feedbak!

 

Inaugurato a Sestriere il sentiero Baldini

 

Stefano Baldini, ex maratoneta e mezzofondista italiano medaglia d’Oro alle Olimpiadi di Atene del 2004, ha inaugurato il sentiero a lui intitolato al Colle del Sestriere. Lunedì 26 giugno il sindaco di Sestriere Valter Marin, assieme al vicesindaco Gianni Poncet ed all’assessore Francesco Rustichelli, ha accompagnato Stefano Baldini lungo l’anello di 700 metri in terra battuta situato nella collinetta che affianca la pista di atletica a Sestriere. Un percorso panoramico pianeggiante, che oscilla su una curva di livello di circa 2080 metri d’altitudine, realizzato dal Consorzio Forestale Alta Val Susa e particolarmente ideale per gli atleti che vogliono lavorare in quota a ritmi più intesi.

Baldini al Sestriere

Baldini, che preparò i suoi grandi successi proprio allenandosi in quota a Sestriere, è apparso entusiasta del nuovo tracciato a disposizione degli atleti. In qualità di Direttore Tecnico Giovanile e per lo Sviluppo della Federazione Italiana di Atletica Leggera ha annunciato che porterà ad allenarsi gli atleti Fidal per tre settimane nel mese di agosto con l’obiettivo di preparare la seconda parte della stagione agonistica. “Vedere realizzato questo sentiero – ha dichiarato Baldini – che avevo suggerito qualche anno fa, è sicuramente una bella soddisfazione. Sestriere è stato, è, e sarà, uno dei posti che frequenteremo costantemente durante l’estate. Da quest’anno, in aggiunta ai raduni di corsa in montagna, faremo anche un’attività permanente durante il mese di agosto per educare all’allenamento in altura i ragazzi dell’attività di sviluppo nati tra il 1993 e il 1997. L’obiettivo è di creare, attorno ad un gruppo di 25/30 atleti che saranno in ritiro ad agosto con la Federazione, anche un’attrazione per tanti altri atleti che al momento in nazionale non sono ancora ma hanno voglia di condividere un periodo di allenamento assieme ai nostri. Un volano anche per gli atleti stranieri che sceglieranno di prepararsi in quota a Sestriere. Abbiamo avuto negli anni passati grossissimi risultati utilizzando gli allenamenti in quota e Sestriere rimane dal punto di vista paesaggistico e a livello di ospitalità uno dei luoghi migliori. Da atleta a Sestriere ho fatto la mia prima esperienza in altura e da qui sono passate tantissime fasi di allenamento. Questo posto ha sempre pagato tantissimo dal punto di vista del ritorno di condizione fisica”.

Comune e Fidal

Si rinnova così, prendendo decisamente più slancio, l’accordo siglato quattro anni fa tra il Comune di Sestriere e la Fidal. Un’intesa che ha portato una serie di interventi da parte del Comune per migliorare le infrastrutture dedicate all’atletica: dopo il rifacimento della pedana di salto (lo scorso anno) è stato realizzato il Sentiero “Gelindo Bordin” che va ad aggiungersi al Sentiero “Ivano Brugnetti” e da oggi anche al Sentiero “Stefano Baldini”: tre percorsi intitolati ad altrettanti grandi campioni olimpici che hanno costruito i propri successi allenandosi in quota al Colle del Sestriere. “Sestriere è una montagna di sport a tutti i livelli – commenta il vicensindaco ed assessore allo sport Gianni Poncet – Baldini, che si era allenato qui a tempi d’oro, è tornato portando il suo nome su questo sentiero inaugurato oggi. Per noi è un elemento importante per riportare le squadre dell’atletica leggera ad alto livello ad allenarsi in quel di Sestriere. Abbiamo una condizione ottimale con una sentieristica unica ed anche con una pista d’atletica a 2.000 metri con un glorioso passato legata a Meeting importanti che hanno visto sfidarsi big del calibro di Lewis, Johnson e Bubka che vorremmo riproporre per gradi assieme alla Federazione”.

 

I primi a correre sul “Sentiero Baldini” sono stati Pietro Riva, atleta azzurro attuale Campione Europeo Juniores nei 10mila, il primatista norvegese Sondre Nordstad Moen ed anche i maratoneti coreani in ritiro a Sestriere in vista dei Mondiali di Atletica in programma a Londra.(l'agenda.news)

 

Negli ultimi trent'anni la Iaaf ha favorito molto lo sviluppo dei paesi africani, con progetti che hanno permesso a molti atleti di emergere aumentando fino al livello incredibile di oggi il mezzofondo mondiale. Con una battuta verrebbe da dire che ora deve favorire lo sviluppo dell'Europa, perché dal punto di vista dell'atletica siamo noi i Paesi arretrati, quelli "in via di sviluppo".
Stefano Baldini
 

"Maratona per tutti" è l'ultimo nato, per chi sogna i 42km e 195 metri, con tabelle di allenamento e consigli utili.

"Quelli che Corrono" è il mio secondo libro edito da Mondadori, per chi vuole iniziare a muovere i primi passi di corsa.