stefanobaldini.net

bald267.jpg
J33051.jpg

Un abbraccio a Laura Biagiotti

E' stato un piacere sfilare per te. Un grande bacio a Lavinia.

Su Repubblica l'omaggio all'amico Denis Curzi

 

 

Da Baldini a Goffi e Ruggiero, tutti in gara per l'addio di Curzi all'agonismo

 

Domenica a San Benedetto del Tronto l'ultimo atto della carriera del runner marchigiano, ex cam-pione italiano di maratona. Baldini: "Il nostro segreto? Correndo sapevamo divertirci"

 

Sono arrivati a San Benedetto del Tronto, nelle Marche, da ogni angolo d'Italia per salutarlo e cele-brarlo, Come ai vecchi tempi, quando in palio c'erano olimpiadi, mondiali e campionati europei. Solo che stavolta, Stefano Baldini, Maurizio Leone, Danilo Goffi, Giovanni Ruggiero, Debora Toniolo, Migi-dio Bourifa, Ottavio Andriani e Gianni Bruzzi parteciperanno alla gara "Corri per Martina" di domeni-ca, organizzata dai Lions e dall'Ads Running Team "d' lu Mont",  per immortalare con un'istantanea di gruppo l'addio all'attività agonistica di Denis Curzi.  Per la circostanza, anche la sua terra gli  tri-buterà  un applauso lungo quasi 9 chilometri sul  percorso più bello della città: la riviera che, oltre a rappresentare il salotto della Tirreno-Adriatico, si trasformerà nel riconoscimento unanime all'atleta nell'ultimo atto della sua carriera. Una vittoria ai campionati italiani di maratona, un terzo posto agli europei a squadre di Barcellona, poi successi internazionali sparsi sempre nei 42,195 km. Più altre vittorie nelle mezze martone e nei 10.000 metri.  Insomma, un discreto palmares in una fase storica nella quale la maratona italiana dominava il mondo.

Non è stato facile per Denis farsi avanti nell'atletica: già a 18 anni era costretto a fare i conti col de-stino che gli aveva imposto di abbandonare qualsiasi sogno sportivo e trovare un'occupazione che gli garantisse un po' di sicurezza. Con un padre che ti muore prematuramente, d'altronde, devi pensare subito a crescere, non c'è  spazio per la gloria. Denis finito il turno in azienda, scalpitava. Correva la domenica come gli altri e più di tutti vinceva e migliorava i tempi. Prima però il lavoro, poi le compe-tizioni con Goffi, Baldini, Ruggiero e gli altri campioni. I successi arrivavano ma il lavoro restava sempre al primo posto.  Romano Tordelli, anche lui marchigiano della terra di Leopardi e tecnico del-la nazionale, convocò Denis Curzi nel 2000. Poco prima qualcuno aveva pensato di inserire il runner marchigiano nel gruppo sportivo dei Carabinieri. Denis aveva finalmente cambiato vita: la sua pas-sione era diventata un lavoro. E che lavoro!. "Nei lunghi ritiri - ricorda Giovanni Ruggiero - coordina-vo le attività casalinghe: lui, invece, come lo chiamavo io era lo scoordinatore. Sa il segreto di tanto successo? Eravamo un gruppo d'acciaio e soprattutto eravamo consci di essere dei privilegiati per-ché la nostra passione veniva pure retribuita". "La differenza? - racconta Stefano Baldini - Era la no-stra serenità. Avevamo voglia di divertirci". E se sentite il festeggiato, Denis Curzi,  non distorce il suono dell'orchestra: "Il messaggio che lancio ai giovani? Divertitevi, prendete lo sport come diver-timento". "Eravamo capaci - ricorda ancora Ruggiero - di ridere fino a pochi secondi prima che ini-ziasse il mondiale,  sistemandoci sulla linea di partenza.... Poi si diventava seri". "Facevamo tanti sacrifici ridendo - dice Danilo Goffi - oggi non c'è più voglia di sottoporsi a tanta fatica". "Denis? - conclude Baldini - Si merita tutto il bene possibile. Un grande atleta che si è tolto le sue belle soddi-sfazioni.  Come persona rappresenta l'indole dei marchigiani che grazie ad una semplicità innata sdrammatizzano tutto". Non è un caso se certi campioni hanno continuato nell'ambito sportivo e nel-la vita di tutti i giorni ad essere protagonisti. E proprio domenica, tornando nuovamente insieme, dimostreranno che i loro valori sono la password universale della vita. (repubblica.it)

 

 

Ad Agropoli per la prova del percorso degli italiani di mezza

 

 

L'olimpionico Baldini nel Cilento sul percorso dell'Half Marathon

 

Una giornata da ricordare per atleti e appassionati podisti cilentani. Nella giornata di ieri, infatti, hanno avuto l'onore di correre con Stefano Baldini, medaglia d'oro ad Atene 2004. Baldini ha effettuato una ricognizione in corsa lenta del percorso della gara podistica Half Marathon, tra Agropoli e Paestum, allo scopo di studiarne l'allenamento per gli aspetti più peculiari.

 

Il 15 ottobre prossimo, la gara di mezza maratona che si corre nel Cilento rappresenterà una tappa del campionato italiano. Insieme a Baldini ieri hanno effettuato il percorso diversi appassionati che non hanno perso l'occasione di rubare uno scatto con il campione. 

Baldini in carriera, oltre alla medaglia d'oro olimpica di Atene (conquistata con il record sulla pista ellenica, battuto solo dopo 10 anni dal kenyota Kandle), può vantare un palmares di assoluto prestigio condito da vittorie importati come i due ori ai campionati europei di atletica leggera (Budapest 1998 e Goteborg 2006) e le due medaglie di bronzo ai mondiali di atletica leggera a Edmonton nel 2001 e a Parigi nel 2003. L'Half Marathon, organizzata dall'associazione Libertas Agropoli del presidente Roberto Funicello è diventata un punto di riferimento per tantissimi atleti negli ultimi anni raccogliendo oltre 2.000 iscrizioni nelle ultime edizioni disputate. Si tratta di una gara podistica di 21 km con partenza ed arrivo ad Agropoli con tappa a Capaccio Paestum. (ilmattino.it/salerno)

 

 

Stefano per Dynamo Team Challenge

27 e 28 maggio, torna il Dynamo Team Challenge, il fundraising personale contro il cancro

 

L'ex campione olimpico di maratona Stefano Baldini: «Cosa c’è di più semplice e trasversale per fare del bene alle persone?». Appuntamento a Limestre (Pt)

 

Due giorni di sfide con il ciclismo a farla da padrone, ma anche giochi di squadra per rendere ancora una volta coinvolgente il Dynamo Team Challenge, appuntamento presentato a Roma presso il circo-lo Canottieri Aniene, che per il quinto anno porterà tanti sportivi più o meno famosi sulle colline dell’Appennino pistoiese. In molti, il 27 e 28 maggio prossimi arriveranno al Dynamo Camp di Limestre, centro di Terapia ricreativa che durante le vacanze estive accoglie gratuitamente bambini con patologie gravi o croniche.

«Cosa c’è di più semplice e trasversale per fare del bene alle persone?», ha sottolineato Stefano Baldini, campione olimpico di maratona ad Atene 2004. Sì, perché, per aiutare il progetto a finanziarsi non bisogna far altro che attivarsi in prima persona con il meccanismo del personal fundrai-sing, modello già sperimentato con grandissimo successo negli Stati Uniti dal Pan Massachusetts Challenge, capace negli ultimi 37 anni di raccogliere 550 milioni di dollari per la ricerca contro il cancro. Chi inizia la raccolta fondi si dà un obiettivo liberamente definito e chiede sostegno a amici, colleghi, conoscenti per raggiungerlo.

Nel programma del Dynamo Team Challenge quattro percorsi amatoriali e cicloturistici variabili tra i 35 e i 90 km, un torneo di tennis a squadre, prove outdoor e, novità di questa edizione, il Trail Challenge, sempre all’interno dell’oasi Dynamo affiliata al Wwf. (corriere.it)

 

Per fortuna non capita spesso, ma ho visto tante carriere ostacolate, ritardate, a volte rovinate da allenatori che quando scoprono il talento si ostinano a gestirlo senza aiuti, rifiutando la consulenza di specialisti anche quando la Federazione li mette a loro disposizione. Confrontiamoci sempre.
Stefano Baldini
 

"Maratona per tutti" è l'ultimo nato, per chi sogna i 42km e 195 metri, con tabelle di allenamento e consigli utili.

"Quelli che Corrono" è il mio secondo libro edito da Mondadori, per chi vuole iniziare a muovere i primi passi di corsa.