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CorriAmo è sempre disponibile su Gazzetta Store

 

CorriAmo, la fortunata collana di Gazzetta dello Sport, è uscita in edicola questa settimana con il suo ultimo numero. 

Siamo arrivati all’ultimo chilometro, all’ultimo volume della collana. E’ stato un lungo allenamento, un lungo viaggio, e spero davvero vi sia piaciuto quanto è piaciuto a me, che ogni settimana ho imparato qualcosa, misurandomi con un nuovo strumento di comunicazione che entrava nelle vostre vite un po’ alla volta. CorriAmo arriva al numero 20 e tutti insieme abbiamo deciso che fosse il momento di lanciare una nuova sfida, quasi un passo indietro, a voi e a noi stessi. Per 19 settimane abbiamo parlato sempre di corsa, di allenamenti e di gare, di attività ad alta intensità. Per salutarvi abbiamo deciso di tornare a qualcosa di più lento ma ugualmente piacevole: camminare.

La vita della collana non si conclude qui, perché i manuali continuano a dispensare consigli anche molto tempo dopo il loro acquisto. Per questo motivo, coloro che hanno perso un numero della collana e quelli che solo oggi si stanno appassionando al mondo del cammino e del running, possono trovare ciò che cercano nel Gazzetta Store. Anche l’intera collana tutta insieme. Potrebbe essere anche una bella idea per un compleanno o per convincere un amico a iniziare a fare del movimento.

 

 

Ecco il link del Gazzetta Store http://store.gazzetta.it/libri/altri-sport/lUesEWcW_AMAAAFFuWQyhM0B/ct

A Rio inizia l'atletica, oggi e domani Stefano su Sky

Ai Giochi Olimpici di Rio 2016 inizia l'atletica e Sky Sport, con lo studio di Fabio Tavelli "SkyVivendoRio" sul canale 200, dedica ampio spazio, dalle 13 alle 14, alla disciplina regina delle Olimpiadi, parlandone con Stefano Baldini. L'olimpionico di Atene 2004, già commentatore tecnico a Londra 2012, illustrerà programma, favoriti, azzurri in gara e curiosità sia oggi che domani. Altre puntate che vedranno Stefano presente saranno il 14, 16, 18 e 22 agosto.#SkyVivendoRio

10 anni fa l'oro agli Europei di Goteborg

 

Esattamente oggi ma 10 anni fa, Stefano Baldini, vinceva il suo secondo Campionato Europeo di maratona, nell’edizione di Goteborg 2006. Su un percorso tutt’altro che semplice, 4 giri nel cuore della città, il reggiano, da Olimpionico in carica, sfodera un’altra perla di inestimabile valore. Vince l’oro davanti allo svizzero Rothlin e allo spagnolo Rey, il secondo per l’Italia dopo quello di Andrew Howe nel salto in lungo. Riviviamo gli articoli di quei giorni postati su stefanobaldini.net e il video della gara.

 

https://www.youtube.com/watch?v=4cju4i9AYjc

 

http://www.stefanobaldini.net/notizie/107-stefano-baldini-campione-europeo-di-maratona

 

http://www.stefanobaldini.net/notizie/108-le-parole-di-stefano-baldini-dopo-l-oro

 

http://www.stefanobaldini.net/notizie/110-baldini-tutto-in-prima-pagina-nella-press-zone

 

http://www.stefanobaldini.net/notizie/111-baldini-rientrato-da-goteborg

 

 

Intervista su Radio Vaticana

Le Olimpiadi non sono solo una delle massime espressioni dello sport internazionale, ma rappresentano un momento unico di incontro tra nazioni, culture e anche religioni diverse, accomunate dall’universalità dello spirito olimpico. Salvatore Tropea ha raccolto la testimonianza di Stefano Baldini, atleta italiano vincitore della medaglia d’oro nella maratona ad Atene 2004 e attualmente Direttore Tecnico del settore giovanile della Federazione Italiana di Atletica Leggera.

 

R. – Io ho avuto la possibilità di partecipare a quattro Olimpiadi da atleta, in quattro Continenti diversi. Ogni volta è stato bello poter vivere qualche giorno – qualcuno fortunato, anche un paio di settimane – all’interno del Villaggio Olimpico, che è l’espressione del mondo concentrato in un quartiere, che ospita qualche migliaio di persone durante i Giochi Olimpici. E il farlo attraverso l’espressione della forza, della tecnica all’interno di una gara sportiva, secondo me, è una delle esperienze che restano fra le più belle all’interno di un percorso che facciamo in questa vita.

D. – All’interno del Villaggio Olimpico, come si convive con chi sarà poi un avversario sul campo?

R. – L’avversario sul campo lo diventa nel momento della gara. Lo spirito giusto, l’educazione che dobbiamo dare ai nostri ragazzi, è quella di vivere il momento agonistico sia nella condivisione di una gioia sia in quella di una sconfitta. Io ricordo, in modo particolare, gli attimi che precedono le gare: sono momenti di concentrazione, di tensione, nei quali c’è grandissimo rispetto per gli avversari. Avversari che poi, con lo stesso spirito, ritrovi subito dopo al traguardo, quando ci si fa i complimenti, soprattutto con chi è stato più bravo.

D. – Lei da vincitore della maratona, la disciplina per eccellenza dei Giochi Olimpici, sa bene quale valore abbiano il sacrificio e il duro lavoro per raggiungere un obiettivo…

R. – Per me la partecipazione ai Giochi Olimpici è stata un’esperienza che mi ha messo di fronte a tutte le situazioni che poi ti allenano al quotidiano. Questo, infatti, deve essere lo sport, alla fine, per i nostri giovani e i nostri ragazzi: un allenamento per superare gli ostacoli che la vita ci mette davanti tutti i giorni e, soprattutto, aiuta nei momenti difficili.

D. – Secondo lei, gli atleti a Rio vivranno i Giochi in modo diverso rispetto alle altre edizioni, per via dell’allarme terrorismo ormai globale?

R. – Io penso che sarà, più o meno, la stessa musica delle altre edizioni dei Giochi Olimpici. Penso che le Olimpiadi siano diventate talmente importanti e cassa di risonanza mediatica che la tensione, da quel punto di vista, è sempre molto, molto alta. E lo è già, purtroppo, da tantissime edizioni.

D. – Un’ultima battuta sugli italiani in gara. Possono aspirare a riempire il medagliere?

R. – Faremo sicuramente la nostra bella figura. Per quanto riguarda il riempirlo, dipende da quali sono le nostre aspettative. Io piuttosto che quantificare, sarei per guardare alle prestazioni dei nostri ragazzi. Chi riesce a confermare o a migliorare la propria migliore performance, durante i Giochi, è un atleta che è già arrivato al successo. Questo è il messaggio che voglio passare ai ragazzi: chi riesce a dare il massimo nel momento che conta, ha già vinto.

 

Ascolta l’intervista cliccando qui

 

 

Negli ultimi trent'anni la Iaaf ha favorito molto lo sviluppo dei paesi africani, con progetti che hanno permesso a molti atleti di emergere aumentando fino al livello incredibile di oggi il mezzofondo mondiale. Con una battuta verrebbe da dire che ora deve favorire lo sviluppo dell'Europa, perché dal punto di vista dell'atletica siamo noi i Paesi arretrati, quelli "in via di sviluppo".
Stefano Baldini
 

"Maratona per tutti" è l'ultimo nato, per chi sogna i 42km e 195 metri, con tabelle di allenamento e consigli utili.

"Quelli che Corrono" è il mio secondo libro edito da Mondadori, per chi vuole iniziare a muovere i primi passi di corsa.